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venerdì 24 maggio 2013

Guerriglia Meteo

La primavera non arriva, l'estate è lontana, piove e fa freddo...

Saltano le stagioni e con esse saltano gli schemi della moda.
I capricci del tempo ci impongono di rivedere i nostri codici di abbigliamento e di abbandonare, per il momento, abiti svolazzanti, scarpe aperte e gonne corte.
Dobbiamo affrontare la battaglia dello stile con armi  consone a condizioni climatiche sfavorevoli: giacche, pantaloni di ogni tipo, vecchi jeans, pullover di cotone pazientemente conservati negli anni, camicie, sneakers, stivaletti in pelle... e un pizzico di fantasia.

Sovrapponiamo, misceliamo, rubiamo dall'armadio di LUI, approfittiamo per unire capi che non avremmo mai accostato, oppure, più semplicemente, copiamo dagli editoriali di moda.





















































Si può perdere una battaglia ma vincere la guerra...

Anna
















































[foto e crediti su pinterest ☆ fashion & Style ☆]


sabato 23 marzo 2013

Lo stile è... una questione di testa




In questo periodo, tra un timido raggio di sole e l'altro, si abbattono su noi donne gravi sciagure meteorologiche: umidità e vento.

Entrambi, oltre farci a scricchiolare le "giunture" e rovinarci l' umore, insidiano il lavoro che faticosamente svolgiamo ogni giorno per eliminare il crespo dalle nostre chiome.

Da anni la mia soluzione è una sola: ignorare il problema, portare in giro la mia zazzera a testa alta (in tutti i sensi) come se fosse una studiatissima acconciatura.

Finalmente la moda mi sta dando ragione piegandosi alla realtà del fatto che non sempre è possibile avere capelli lisci e setosiboccolosi e lucidi.

     


Inoltre sono convinta che il modo in cui portiamo i nostri capelli dà al mondo indicazioni sul nostro umore e sul nostro carattere, imbrigliarli sarebbe come mozzare la coda ad un gatto.
Quindi schiena dritta e testa alta ... con stile e naturalezza ;-)

Anna

 NB. questa foto non è un tentativo di paragone 





[foto 2,3,4,5,6,7 via Pinterest - foto 1: Carola Remer by Nico for Harper's Bazaar, Spain marzo 2013]


mercoledì 27 febbraio 2013

Le "cose" belle fanno bene all'anima

Nell'ultimo mese si sono svolte le settimane della moda di New York, Londra e Milano. Ho cercato di seguirne il più possibile; mi sono messa d'impegno e ho visionato centinaia di sfilate. L'ho fatto con tenacia e devozione, l'ho fatto per il mio lavoro, ma soprattutto l'ho fatto con la precisa intenzione di distrarmi da quello che sta succedendo... dappertutto.

Il mondo prende direzioni che portano alla bruttezza, al livore, allo scompiglio e alla scomposizione, allora... che ne sarà di noi

Ok, ci sono avvenimenti più importanti delle sfilate di moda, ma non per questo la "macchina della moda" si ferma.
Essa continua, nonostante tutto, a creare cose belle e le cose belle generano serenità, armonia, stupore, le cose belle fanno bene all'anima.
In particolare dalla settimana della moda di Milano si può trarre, a riguardo, più di un insegnamento: 

1. A Milano ci sono le sfilate più belle, quelle degli stilisti che dettano lo stile al resto del mondo.
2. Sulle passerelle milanesi si sono viste alcune cose che oltre ad essere belle sono anche perfette.

Solo lo stile ci salverà.
Anna

Armani - il top perfetto

Armani - il casual perfetto

Emporio Armani -  la giacca perfetta

Gianfranco Ferrè - la perfetta donna guerriera

Gucci - accessori in perfetto coccodrillo

Jil Sander - lo scamiciato perfetto



Moschino - il perfetto papillon 

Missoni - il cappotto perfetto

Versace - il nero, cattivo, audace, rock, perfetto





lunedì 22 ottobre 2012

E vissero tutti felici e contenti...

Un breve post dal delirio della "Fiera del Tartufo" di Pergola. Qui c'è tanta gente che va e che viene,  questo si traduce in richieste di attenzioni da parte delle clienti e in molto lavoro per me in negozio; resta poco tempo per i social. 
Non potevo però evitare di spendere qualche parola per un fenomeno che mi ha colpito: a BORGODELDUCA, a volte, si parla di uomini...

Hanno destato la mia attenzione due attori, entrambi protagonisti di campagne pubblicitarie inusuali.
Antonio Banderas nei panni del mugnaio buono del mondo buono del Mulino Bianco e Brad Pitt, malinconico interprete della teoria della memoria olfattiva.




Le due campagne pubblicitarie, se pur molto differenti, hanno, secondo me, importanti punti in comune: si pongono lo stesso obbiettivo (vendere un prodotto), si rivolgono alla stessa tipologia di cliente (donne più o meno giovani) e fanno assumere ai due protagonisti atteggiamenti poco maschili e molto femminili.

Banderas: un uomo tutto d'un pezzo, all'apparenza rude come la macina del suo mulino, con mani da contadino ci offre un biscotto dolce e friabile, che ha fatto lui stesso, ci porta a ballare fino all'alba e poi ci prepara la colazione, prepara la merenda ai bambini e intinge il cornetto direttamente nella nutella... perché il mondo è buono!






Brad Pitt: dopo aver ucciso spie di ogni paese, dopo essere stato uno dei peggiori delinquenti della storia del cinema, quando nei panni di un autostoppista seduce e deruba una donna fragile e con i nervi a pezzi, ora è lì a farci credere che le sue donne le ha sempre riconosciute dal profumo, quel profumo, che anche oggi lo accompagna e che, presumibilmente, dovrebbero usare la sua famosa moglie, la sua famosa migliore amica e la sua famosa ex.






Il fatto è questo:
nella realtà il mugnaio non è un fornaio (che poi la macina in questione pare sia quella di un frantoio e non di un mulino), nessun uomo sceglie le donne dal profumo, casomai sono soliti regalare lo stesso profumo della moglie all'amante per non destare sospetti olfattivi.
Nella realtà le serve non sposano i principi e le mele rosse non sono avvelenate...

Ma ci sono le favole, e nelle favole, si sa, alla fine "Vissero Tutti Felici e Contenti"! 

Anna






sabato 28 luglio 2012

Olympic Queen

Da bambina seguivo le Olimpiadi con interesse, come molti, come tutti.
Crescendo riesco sempre meno ad appassionarmi a questo evento sportivo. 
Sarà a causa della "crisi-economica-globale" che fa sembrare questo tipo di avvenimenti esageratamente sopra le righe, sarà che io e le scarpe da ginnastica divergiamo drasticamente, sarà che non conosco il 70% degli sport proposti alle Olimpiadi, sarà che gli atleti presentati come dei supereroi del gossip non sono convincenti... sarà quel che sarà mi ero riproposta di NON interessarmi alla questione.


Però come la maggior parte dei i buoni propositi anche questo si è infranto, stamattina su Repubblica.it il reportage della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra ha destato la mia attenzione, per DUE motivi.


1.Le foto della sfilata delle nazionali: trovo che ci sia un certo stile (o non stile) in quelle divise sportive da abbinare ai colori della bandiera. Ne ho selezionato alcune e ho giocato con le palette, ne son venute fuori delle belle... palette.

ITALIA
con il classico non si sbaglia mai

ISRAELE
giacca sì ma sportiva
JAMAICA
l'enrgia del sole
BELGIO
"siamo donne con le gonne"
CUBA
il contrasto è un pò forte ma l'impegno delle cravatte va premiato
AUSTRALIA
lo stemma sulla giacca fa un pò scolaresca in vacanza
BULGARIA
quando ci si mette stile!

CANADA
rigorosamente sportivi... e compatti
AUSTRALIA
stile surfista, meno male che almeno hanno messo le scarpe
REPUBBLICA CECA
perché indossano lo stivale di gomma?
2.Sono rimasta folgorata dalla Olympic Queen: Elisabetta II ha girato un video con Daniel Craig, ovvero James Bond. Gli inglesi hanno una Regina che fa la Bond Girl! 
E mi son chiesta: che sia il suo sogno erotico avere a che fare con 007? E ancora, proviamo a farlo fare a Rosi Bindi?


Anna



God Save the  English Irony!

martedì 31 gennaio 2012

Amy and Gaultier

Mentre si susseguono le "fashion week" stagionali (pre-collezioni autunnali, invernali e la Haute Couture primavera estate di Parigi) noi negozianti, che la moda la vendiamo, e che stiamo tribolando ancora con i cappotti dell'inverno corrente, dobbiamo visionare i campionari del prossimo inverno e scegliere capi che non vedranno la luce se non fra sei mesi. Tutto questo è estraniante sopratutto quando si cercano capi originali che posano essere commerciali senza cadere nella banalità o nella stravaganza.



A questo proposito penso che il fashion system sia una enorme macchina speculativa, ma vorrei comunque dare il mio contributo di brava fashion Blogger e parlare di quello che si è visto sulle passerelle...


Ho visionato foto, letto riviste e articoli, visto sfilate mandate in streaming da gente più preparata di me... Tanta roba, troppa roba!


Ma poi è comparso!






venerdì 4 novembre 2011

What a men!

A BORGODELDUCA si torna a parlare di eleganza maschile.
Non essendo io un maschio non mi intendo molto di abbigliamento maschile, di cosa sia meglio indossare, di cosa sia più comodo o più opportuno, però sono stata solidale con il disappunto di Giorgio Armani quando criticò la moda maschile in sfilata a Pitti-Uomo, creando un'accesa polemica riguardante tutto il fashion-system.
In sostanza diceva che la moda maschile presentata sulle passerelle è frutto di correnti commerciali e non di una vera creatività, secondo Re Giorgio questo può far bene alle vendite nel breve periodo ma molto male allo stile.
Non "baracconiamo" l'uomo. E' un insulto verso il genere maschile. Gli uomini si devono vestire da uomini. Il mio si rinnova senza cadere nel ridicolo, nel costumismo. [cit. Giorgio Armani]
In sostanza l' uomo si veste per assomigliare a se stesso e a nessun altro.
L'eleganza maschile è qualcosa di ben definito e codificato, saper portare uno smoking può fare la differenza tra un uomo affascinate e uno insignificante. 





sabato 15 ottobre 2011

Per la vetrina e non solo...

Questo post è dedicato alle persone che vorrebbero dare una sbirciatina in negozio ma per vari motivi non possono essere qui.

Alle mie amiche che vivono a Roma; alle persone che seguono il blog e la Pagina Facebook ("linkate" numerosi) ma che sono fuori zona; ai curiosi che sono anche un po' timidi.




[sandali invernali di pelle traforata Colcci]


[Pantaloncino SKUNKFUNK]

[abito SKUNKFUNK - dettaglio]